L'artista.

Critiche.

...Nell’esperienza di Mazzini vengono messi in evidenza, in una lettura appropriata, proprio le valenze profonde di uno spazio culturale geloso della propria indipendenza in quanto fedele, l’artista e le sue opere, alla coscienza della ricerca linguistica entro cui confluiscono i luoghi del Naturalismo non descrittivistico e dell’Astrattismo non estetizzante e non intellettualistico...

Mariano Apa, critico d’arte, curatore del catalogo e della mostra personale alla Rocca Paolina di Perugia.


...Sul piano formale la costruzione plastica avviene sempre con l’equilibrio di linee verticali ed orizzontali; la vettorialità dei segni lineari contrari viene, per così dire, “addolcita” dalla linea curva, discreta, mai ridondante o barocca.
Il “cubismo” di Mazzini riprende la divisione geometrica dei volumi di Cézanne, più che la simultaneità dei piani spaziali di Picasso: la staticità rievoca l’assenza metafisica dechirichiana, non la monumentalità di certa scultura novecentesca...

Giorgio Bonomi, critico d’arte, curatore della mostra personale presso il Santuario di San Damiano ad Assisi e del catalogo.


...Romano Mazzini fra i solidi, tanto amati dal buon Cézanne, ha scelto di sposare, matrimonio d’amore, la sfera, volume ed archetipo che egli spezza, scompone e rimonta e ricompatta con incessante e caparbia fede, al calor bianco delle altissime, solari temperature...

Antonio Carlo Ponti, critico d’arte.


...Natura, comunicazione e scomposizioni riguardano le tonalità d’un solo pentagramma capace di far vibrare le corde più sensibili dell’animo umano. Il rapporto con la natura, in Mazzini, è una sola cosa con la propria natura interiore e la sua espressione, è la preoccupazione principale...

Giuseppe Maradei, critico d’arte.


Dalla fucina di Faenza, dove aveva come maestro Biancini, è approdato giovanissimo a Deruta, in una delle città consorelle della ceramica, e ha trovato nell'insegnamento una ragione di vita.

Massimo Duranti, critico d’arte.

L'artista nello studio.

Lo scultore Romano Mazzini nel suo studio